Cuffie per audiolibri: conduzione ossea o auricolari in-ear
L'audiolibro ha un vantaggio sulla carta: lo ascolti quando occhi e mani sono occupati. A passeggio, al supermercato, mentre corri, in palestra, in auto e la sera a letto. Solo che a ogni situazione servono cuffie diverse.
Ascolto libri ogni giorno e uso tre tipi di cuffie. Non è una classifica né un confronto tra modelli: parlo solo di quello che uso io, con i pro e i contro che sono venuti fuori nella pratica.

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Quali cuffie scegliere per gli audiolibri? Il promemoria per ogni situazione
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- Passeggiata
PasseggiataConduzione osseaorecchie libere: senti le auto e le persone - Spesa, negozio
Spesa, negozioConduzione osseasenti il cassiere senza toglierti niente - Corsa
CorsaConduzione osseanon cadono col sudore, nessun filo che sbatte - Palestra, panca
Palestra, pancaAuricolari con filocon l'archetto non appoggi la testa piatta - Inverno, berretto
Inverno, berrettoAuricolari con filonon sporgono dall'orecchio, il berretto entra - Dormire sul fianco
Dormire sul fiancoWireless con filo sul colloun solo auricolare, l'altro orecchio resta libero - Auto con i bambini Auto con i bambiniAltoparlanti dell'autotutta la famiglia ascolta la stessa storia
Cuffie a conduzione ossea Shokz: la mia opinione, pro e contro
Ogni giorno uso cuffie a conduzione ossea del marchio Shokz. Non si mettono nelle orecchie: si appoggiano davanti all'orecchio e il suono arriva attraverso gli zigomi. Le orecchie restano completamente libere e il tutto si regge su un archetto che gira dietro la testa.
A passeggio e nei negozi sono perfette. Ascolti il libro e intanto senti tutto quello che succede intorno: un'auto alle spalle, qualcuno che ti chiede qualcosa, il cassiere al momento di pagare. Non devi toglierle né mettere in pausa.
- orecchie libere: senti il traffico e le persone
- non cadono quando corri né col sudore
- nessun filo che sbatte quando ti muovi
- per passeggiate e spesa praticamente ideali
- d'inverno il berretto non entra sopra l'archetto che sporge dietro la testa
- con gli occhiali da sole le aste degli occhiali e quelle delle cuffie si danno fastidio vicino alle orecchie
- col vento il fruscio copre il suono e devi alzare tantissimo il volume (l'ho visto in bici, in Polonia)
- per dormire non vanno bene: non ci si può stare sdraiati
- sulla panca in palestra l'archetto non ti lascia appoggiare la testa piatta
In bici con le cuffie? In Italia è vietato
In Polonia, dove vivo, ascolto audiolibri in bici con le cuffie a conduzione ossea, ed è consentito. In Italia no: il Codice della strada (art. 173) vieta a chi guida un veicolo, bici compresa, di usare cuffie sonore durante la marcia. In bici quindi non ti consiglio di ascoltare, nemmeno con le cuffie a conduzione ossea: tieni l'audiolibro per le passeggiate, la corsa e la casa.
Quello che ho imparato in bici vale anche a piedi, col vento o in una strada rumorosa. Quando il fruscio copre il suono, alzi il volume tantissimo, e siccome alcuni audiolibri sono pure registrati troppo bassi, lo alzi ancora. Il problema arriva quando qualcuno chiama o il Garmin annuncia quanti chilometri ho fatto: suoneria e annuncio escono con lo stesso volume al massimo. È così forte che fa male.
Con gli audiodrammi (gli audiolibri recitati da più attori) è ancora più difficile. Alcuni personaggi a volte sono registrati più bassi degli altri, e lungo una strada rumorosa certe battute non si sentono proprio.
Prima di uscire, controlla quanto forte suoneranno la suoneria del telefono e gli annunci dell'app sportiva con l'audiolibro a volume alto. Meglio abbassarli subito che sentirli al massimo in mezzo alla strada.
Cuffie per correre e per la palestra
Per correre le cuffie a conduzione ossea battono gli auricolari. Quando sudi, gli auricolari possono cadere, e in quelli col filo il cavo sbatte contro il collo. Le cuffie a conduzione ossea restano sulla testa e non c'è niente da perdere.
In palestra dipende dall'esercizio. Nella panca piana appoggi la testa piatta, e l'archetto dietro la testa sta proprio in quel punto. Per gli esercizi sulla panca vanno meglio gli auricolari.
Cuffie da mettere sotto il berretto d'inverno

L'archetto delle cuffie a conduzione ossea sporge dietro la testa e il berretto semplicemente non ci entra sopra. D'inverno quindi passo agli auricolari, che non sporgono dall'orecchio. Il berretto copre le orecchie come sempre e il libro va avanti.
Cuffie per dormire sul fianco: un solo auricolare nell'orecchio

La sera ascolto a letto e dormo sul fianco. Per questo metto un solo auricolare, nell'orecchio che sta sopra. L'orecchio su cui sono sdraiato resta libero e non c'è niente che dia fastidio.
Con me funzionano i normali auricolari con filo oppure i JBL wireless «col filo sul collo»: due auricolari collegati da un cavo che pende sulla nuca. Mi sono costati circa 130 zloty, una trentina di euro. Uno lo metto nell'orecchio, l'altro resta appeso.
Con le cuffie completamente wireless (due auricolari separati nella custodia) ho avuto due problemi. Le mie andavano tenute in tutte e due le orecchie, e quella dal lato del cuscino dava fastidio quando stavo sul fianco. E quando ne toglievo una, si spegnevano. Non tutti i modelli funzionano così, ma conviene controllarlo prima di comprare.
Compri cuffie per ascoltare a letto? Controlla che funzionino con un solo auricolare nell'orecchio e che non si spengano quando togli l'altro.
Audiolibri in auto con i bambini: cosa ascoltiamo in viaggio

In auto gli audiolibri sono perfetti. Tutta la famiglia ascolta la stessa storia dagli altoparlanti e i chilometri passano da soli. Chi guida, del resto, non può usare cuffie sonore durante la marcia (art. 173 del Codice della strada): in auto il libro va dagli altoparlanti.
Per i viaggi brevi: Sherlock Holmes per bambini e Harry Potter
Per i viaggi più brevi da noi non c'è niente di meglio delle storie della collana per bambini che l'editore polacco Tandem dedica a Sherlock Holmes. Sono adattamenti semplificati delle avventure di Sherlock Holmes di Conan Doyle, ognuno di circa un'ora di ascolto: un mistero per ogni viaggio. I volumi sono decine, quindi durano a lungo.
- Sherlock Holmes adattato per bambiniIdeale per: viaggi brevi in auto con i bambiniDa noi, in polacco, è la collana di Tandem (6–8 anni secondo l'editore), un mistero per volume. In italiano cerca un adattamento per ragazzi dei racconti di Conan Doyle.Vedi su Amazon →
Funziona benissimo anche Harry Potter, soprattutto i primi volumi, che sono i più corti della serie.
Per i viaggi lunghi: saghe fantasy e di fantascienza in più volumi
Per i viaggi lunghi scelgo saghe in più volumi in cui immergersi per ore: The Painted Man di Peter V. Brett, Riyria di Michael J. Sullivan, Red Rising di Pierce Brown, la saga di Geralt di Rivia di Andrzej Sapkowski e Le Cronache della Folgoluce di Brandon Sanderson. Ognuna basta per più di un viaggio.
Sono libri per adulti e ragazzi più grandi, quindi con i bambini più piccoli meglio restare su Holmes e Potter.
Le cuffie che uso ogni giorno
Nessuno mi ha pagato per questo articolo. Qui sotto trovi esattamente i tipi di cuffie che uso ogni giorno e per cosa li uso. Non li confronto con altre marche: parlo solo di quello che uso io. I pulsanti «Vedi su Amazon» sono link di affiliazione: se compri qualcosa, riceviamo una piccola commissione, ma questo non cambia quello che scrivo qui.
Cuffie a conduzione ossea ShokzIdeale per: passeggiate, spesa, corsaOrecchie libere e non cade niente. Non sotto il berretto d'inverno, non per dormire, non sulla panca.Vedi su Amazon →
JBL «col filo sul collo» (cavo sulla nuca)Ideale per: ascoltare a letto sul fiancoUn auricolare nell'orecchio, l'altro appeso. A me sono costati circa 130 zloty (una trentina di euro).Vedi su Amazon →
Normali auricolari con filoIdeale per: inverno sotto il berretto, dormire, palestraI più semplici; non vanno ricaricati.Vedi su Amazon →
Cosa ascoltare? Saghe lunghe per settimane
Si ascoltano meglio le saghe lunghe, in cui immergersi per settimane. Nella nostra classifica trovi i loro volumi con il voto dei lettori, per ogni saga c'è anche l'ordine di lettura, e nella sezione Consigliati racconto le saghe e i libri che ho ascoltato dall'inizio alla fine.
Domande e risposte
Le cuffie a conduzione ossea vanno bene per gli audiolibri?
Per passeggiate, spesa e corsa sì: le orecchie restano libere e senti cosa succede intorno. Vanno peggio col vento e con gli audiodrammi registrati a volume basso.
Quali sono i difetti delle cuffie a conduzione ossea?
Per me questi: d'inverno il berretto non entra sopra l'archetto, con gli occhiali da sole le aste si danno fastidio vicino alle orecchie, col vento devi ascoltare a volume altissimo, e non vanno bene né per dormire né sulla panca in palestra.
Si possono portare le cuffie a conduzione ossea con gli occhiali?
Con gli occhiali da sole per me è un problema: le aste degli occhiali e quelle delle cuffie si incontrano vicino alle orecchie e si danno fastidio a vicenda.
Si può ascoltare un audiolibro in bici con le cuffie a conduzione ossea?
In Italia no: il Codice della strada (art. 173) vieta a chi guida un veicolo, ciclisti compresi, di usare cuffie sonore. Io lo faccio in Polonia, dove è consentito; in Italia tieni l'audiolibro per le passeggiate, la corsa e la casa.
Si può mettere il berretto sopra le cuffie a conduzione ossea?
A me no: l'archetto sporge dietro la testa e il berretto non ci entra sopra. D'inverno uso gli auricolari.
Quali cuffie per dormire sul fianco?
Quelle che funzionano con un solo auricolare nell'orecchio: con filo oppure wireless con il cavo sulla nuca. Quelle completamente wireless da portare in entrambe le orecchie danno fastidio dal lato del cuscino, e alcune si spengono quando ne togli una.
Le cuffie a conduzione ossea vanno bene per correre?
Sì, è il loro punto forte: non cadono quando sudi e non c'è un filo che sbatte. Gli auricolari invece possono cadere.
Quali audiolibri ascoltare in auto con i bambini?
Per i viaggi brevi da noi funzionano gli adattamenti per bambini di Sherlock Holmes da circa un'ora (in polacco, la collana di Tandem, 6–8 anni secondo l'editore) e Harry Potter. Per i viaggi lunghi ascoltiamo saghe fantasy in più volumi, per esempio la saga di Geralt di Rivia o The Painted Man, ma sono libri per adulti e ragazzi più grandi.





