La banalità del male

n. 6 in Storia

La banalità del male

Hannah Arendt

Prima edizione 1963Lingua originale EN

8,28,2 / 10
Punteggio su 1099 valutazioniConfidenza 40%: questa parte del punteggio viene dai lettori stessi
320
Pagine
circa 6 h
Tempo di lettura

Link di affiliazione: acquistando tramite questo link sostieni BookRank, senza costi aggiuntivi.

Il libro

La banalità del male: Eichmann a Gerusalemme è uno dei più noti saggi di Hannah Arendt.

Descrizione: Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Da dove viene il punteggio

Le fonti danno una media di 8,5 su 99 valutazioni, ancora poche: il voto dei lettori pesa il 40% e il resto tira verso la media di Storia (8,0). Da qui il 8,2.

FonteMediaValutazioniPeso
Open Library8,813 13%
Hardcover8,586 87%

Voci dei lettori

Le recensioni più apprezzate su Hardcover (con attribuzione).

  • “This book is not for the weak of heart. Though Arendt is an incredible writer and the book is full of profound observations it is long, and full of many historical details and recollections, so it can be a bit dry. But Arendt's observations are…”

    ★ 4/5mcgaber su Hardcover

Domande frequenti

Quanto è lungo La banalità del male?

Ha 320 pagine: più corto del 69% dei libri classificati in Storia.

In questo libro

Temi che questo libro condivide con altri: ognuno porta ai migliori libri sull’argomento.

Se ti è piaciuto

Lo stesso scaffale — Storia — con punteggi tra 7,9 e 8,3, i più vicini a questo libro.