
La montagna incantata
- 729
- Pagine
- circa 13 h
- Tempo di lettura
- Le Monde's 100 Books of the Century
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Nota della redazione Thomas Mann lo iniziò nel 1912 dopo aver fatto visita alla moglie Katia in un sanatorio di Davos, pensando a un breve contraltare comico della Morte a Venezia; la Prima guerra mondiale si mise in mezzo e ne nacque un romanzo di circa mille pagine, uscito nel 1924. Hans Castorp va a trovare il cugino per tre settimane e resta sette anni. Lunghe dispute tra Settembrini e Naphta ne occupano buona parte, quindi premia la pazienza.
Il libro
La montagna incantata, tradotto anche La montagna magica, è un romanzo dello scrittore tedesco Thomas Mann (1875–1955) pubblicato nel 1924. La storia fu ispirata dalla visita ad un sanatorio di Davos che l'autore compì nel 1912, dove la moglie Katia Pringsheim, affetta da tubercolosi, si stava curando. La storia racconta di un giovane aspirante ingegnere, Hans Castorp, durante il suo soggiorno nel mondo appartato ed esclusivo di un sanatorio d'alta quota negli anni precedenti al 1914, dove ha modo di incontrare alcuni singolari personaggi che lo mettono a confronto con la politica, la filosofia, ma anche con l'amore, la malattia e la morte. Affascinato e conturbato da una misteriosa donna che lì incontra, Madame Chauchat, precoce e formativa storia d'amore. Inizialmente giuntovi per una breve visita al cugino, Castorp rimarrà al sanatorio di montagna considerevolmente più a lungo del previsto.